I buoni sentimenti formato musical

 

Luca Ward e Vittoria Belvedere in «Tutti insieme appassionatamente» (foto di Antonio Agostini)

Luca Ward e Vittoria Belvedere in «Tutti insieme appassionatamente» (foto di Antonio Agostini)

A partire dal ’59, ebbe a Broadway la bellezza di 1.443 repliche, vincendo ben 8 Tony Awards. E mentre l’edizione inglese restò in scena a Londra per sei anni di fila, al film che ne trasse nel ’65 Robert Wise, interpretato da Julie Andrews e Christopher Plummer, andarono tre Oscar.
Parliamo, naturalmente, di «Tutti insieme appassionatamente», il musical (titolo originale «The Sound of Music») realizzato da Rodgers e Hammerstein su testo di Howard Lindsay e Russell Crouse tratto dal libro autobiografico di Maria Augusta von Trapp «La storia dei Cantori della famiglia Trapp». E tanto successo si deve, oltre ogni dubbio, ai buoni sentimenti che nel musical in questione sono sciorinati a piene mani e al proverbiale impianto folcloristico che lo connota.
Infatti, la storia, ambientata nella pace di Salisburgo, ai piedi delle classiche montagne innevate, è quella di Maria, una suora mancata che arriva come governante in casa del burbero capitano von Trapp, vedovo e con sette figli: finendo, si capisce, a far da mamma (per l’appunto a suon di musica) di quei ragazzi, a sposarne il padre e a fronteggiare, insieme con lui, le minacce dei nazisti dopo l’annessione dell’Austria. E come si vede, i buoni sentimenti di cui sopra davvero si sprecano. A parte l’idealismo, il patriottismo e la solidarietà, basta considerare l’amore, qui declinato in tutte le forme possibili e immaginabili: da quello di Dio a quello familiare (paterno, materno, filiale), da quello profano (ma, beninteso, finalizzato al matrimonio) a quello per la natura.
Non sorprende, dunque, il giudizio negativo che di una storia tanto zuccherosa diede un esperto della statura di John Gillett, né, soprattutto, che Frederick Loewe abbia respinto bruscamente («Ragazzo mio, perché vorresti che mi mettessi a scrivere yodel?») l’invito di Alan Jay Lerner a metter mano a quel musical.
Ora, l’edizione di «Tutti insieme appassionatamente» che il Sistina presenta all’Augusteo per la regia di Massimo Romeo Piparo (è la sua quarta regia all’Augusteo nel corso di questa stagione, un record intergalattico) sembra proprio voler dare ragione a Gillett e Loewe. Ritmi lenti, a misura della prova anodina di Vittoria Belvedere (Maria), che ci mette la simpatia, e di Luca Ward (von Trapp), che ci mette la voce. Fra gli altri, i migliori sono Giulio Farnese (Max Detweiler), Silvana Isolani (la madre badessa) e, tra i figli del capitano, Beatrice Arnera (Liesl).
Alla «prima» applausi tiepidi e fughe nell’intervallo.

                                                                                                                                              Enrico Fiore

(«Il Mattino», 8 febbraio 2015)

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