Archivi del mese: giugno 2017

Fiabe nere raccontate a un’orata sapiente tenuta nel freezer

TORINO – C’è in giro una poetessa, e finora non l’avevamo riconosciuta perché, quando la incontravamo, in teatri e rassegne votati alla sperimentazione, lei si presentava travestita da attrice; e siccome il suo travestimento era assolutamente ingannevole, nel senso che … Continua a leggere

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L’Eucarestia di un Gesù bambino che imbraccia il Kalashnikov

NAPOLI – Me li ricordo ancora i giorni in cui, due anni fa, Angélica Liddell, la guastatrice del teatro europeo, presentò all’Olimpico di Vicenza – nell’ambito del 68° ciclo di spettacoli classici, non a caso diretto da un’altra «estremista», Emma … Continua a leggere

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Quello storico che getta i libri e si consacra ai sockpuppet

NAPOLI – Il tema e il senso di «Tempi nuovi» – l’atto unico di Cristina Comencini presentato nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale nell’ambito della X edizione del Napoli Teatro Festival Italia – stanno tutti nella prima sequenza, affidata al … Continua a leggere

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Nel cimitero di Spentaluce, dopo la risata del Vesuvio

  NAPOLI – Sapevamo da molti anni che, prima o poi, Enzo Moscato avrebbe portato in scena una «rivisitazione» dell’«Antologia di Spoon River»: lo sapevamo, per l’esattezza, da quando, alla fine del 1995, presentò nelle scuderie di Palazzo Reale quel … Continua a leggere

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Madre, figlia e nipote, ebree in fuga dall’ebraismo

GENOVA – «Nessuno, solo una madre, è capace di ucciderti in ogni momento con una mezza frase». È l’aforisma di Maxi Obexer posto in epigrafe a «Lingua madre Mameloschn», il testo di Sasha Marianna Salzmann che il Teatro Stabile di … Continua a leggere

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E Salomone si mette a cantare «A far l’amore comincia tu»

CASTROVILLARI – «Negra son io, o figlie di Gerusalemme, come le tende di Cedar, ma bella come i padiglioni di Salomone». Così si presenta la «Diletta» del «Cantico dei Cantici» (1, 4). E subito dopo precisa, addirittura in termini di … Continua a leggere

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Al funerale della Arkàdina ci sono pure Al Bano e Romina

CASTROVILLARI – L’anno scorso, dopo aver visto il «Vania» della compagnia milanese Òyes, scrissi che quello spettacolo, caratterizzato da una radicalizzazione estrema, costituiva sicuramente, fra le tante «attualizzazioni» di Cechov che mi era capitato di vedere in precedenza, una delle … Continua a leggere

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Omaggio ad Andrea Pazienza senza Pazienza (a parte la nostra)

CASTROVILLARI – «Personale Politico Pentothal» – lo spettacolo che Fratelli Dalla Via, Piccionaia e Gold Leaves hanno presentato nell’ambito della XVIII edizione della rassegna «Primavera dei Teatri» – reca come sottotitolo «Opera rap per Andrea Pazienza». E una nota dell’autrice, … Continua a leggere

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La confessione dell’omosessualità a una tomba nella neve

CASTROVILLARI – Avendo rivisto «Masculu e fìammina» nell’ambito della XVIII edizione della rassegna «Primavera dei Teatri», ripubblico la recensione che scrissi nel dicembre dell’anno scorso dopo aver visto la «prima» nazionale dello spettacolo al Piccolo Teatro Studio Melato. Di due … Continua a leggere

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Se chi interpreta Aiace fa l’interprete dei migranti nelle questure

CASTROVILLARI – Sofocle, lo sappiamo, non ha più la fede di Eschilo, e gl’interessano, invece che le vicende di una stirpe, i drammi e i destini individuali. Ecco perché diminuisce con lui l’importanza del coro. Ecco perché, dietro la classica … Continua a leggere

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