Archivi del mese: marzo 2015

Se sale in cattedra Antonio Casagrande

  Il titolo, «Caffè notturno», è quello della novella pirandelliana del 1918 che, ribattezzata nel ’23 «La morte addosso», divenne nello stesso anno il ben più noto atto unico «L’uomo dal fiore in bocca». E il dialogo fra il «pacifico … Continua a leggere

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Un Cechov che si attrezza
con notebook e giradischi

  Dunque, Pierpaolo Sepe ha dichiarato che al centro del suo allestimento di «Zio Vanja», presentato al Mercadante dallo Stabile di Napoli, c’è «l’adesione totale di regista e attori alle vicende raccontate, una reale partecipazione emotiva». Ma con ciò siamo … Continua a leggere

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Il triennio dei soliti noti

Allora, eccoci al documento programmatico per il triennio 2015/2017 del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, presentato dal suo direttore, Luca De Fusco, con i soliti toni trionfalistici e autoelogiativi. Al riguardo, ci sarebbero moltissimi problemi da affrontare. Ma … Continua a leggere

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Le grida di una vita
ch’è vestale della bellezza

  «Confusa di rumori / Rauchi grida la lontana vita». Ecco, adotterei questi due versi di Campana come epigrafe di «Orchidee», lo spettacolo di Pippo Delbono in scena al Bellini: perché qui si tratta dello scontro tra una Forma, consolatoria … Continua a leggere

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Gli svedesi a Napoli

Il 12 marzo scorso chiudevo il mio commento intitolato «Quella vittoria di Pirro / chiamata Teatro Nazionale» con la seguente annotazione: «Un comunicato diffuso da Sergio Marra, addetto stampa del Teatro Stabile di Napoli, c’informa che, compreso fra le attività … Continua a leggere

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Professori e alunni
sulla graticola della satira

  Giova chiarire preliminarmente una cosa: lo spettacolo in scena al Diana s’intitola, sì, «La scuola», ma non è l’adattamento teatrale del film diretto nel ’95 da Daniele Luchetti. Si tratta, invece, di «Sottobanco», il vero e proprio testo teatrale … Continua a leggere

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Quell’ipocrita col panciotto
e la giacca di cellophane

  A proposito de «L’uomo, la bestia e la virtù» – ancora oggi al Delle Palme, in un allestimento prodotto dallo Stabile di Catania e dalla Gitiesse – giova ricordare che fu proprio Pirandello a definire «una tragedia annegata nella … Continua a leggere

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Una donna a metà
in cerca di una V

  Avevano tutti un nome che cominciava con la W quelli che sono via via scomparsi dalla vita del personaggio protagonista: il coniglietto Walter, il nonno Wilfredo, la compagna di scuola Wilma, il fidanzato Wolmer… Insomma, alla donna chiamata V … Continua a leggere

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Il delitto di mettere la vita fra parentesi

  «È che perdo completamente la nozione del tempo quando lavoro. È proprio per questo che si lavora». Eccola, oltre ogni dubbio, la battuta-chiave di «Una pura formalità», la riscrittura teatrale dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore che la Compagnia Mauri … Continua a leggere

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Il teatro del «rilevante interesse»

Ritengo utile – ai fini della riflessione, da portare avanti, circa la «riforma» governativa del teatro di prosa – riprodurre l’articolo a firma di Patrizia Boldoni pubblicato oggi dal «Corriere del Mezzogiorno». (E.F.) «Mai, come in questi mesi, vicende legate … Continua a leggere

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