Archivi del mese: febbraio 2015

La giacca nuova
sulla camicia
senza maniche

«Illustrissimo Signor Ministro Dario Franceschini, La imploro – stando umilmente in ginocchio – di farmi il favore di concedere al Teatro Stabile di Napoli, entro il più breve tempo possibile, la tanto agognata (dallo Stabile di Napoli medesimo) qualifica di … Continua a leggere

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Addio a Luca Ronconi:
l’artefice rivoluzionario
di un teatro
al di là del teatro

Oltre che un maestro indiscusso e un didatta straordinario, Luca Ronconi – spentosi a 82 anni nel Policlinico di Milano, probabilmente a causa di un virus – è stato il sovvertitore implacabile di ogni tradizione, il sacerdote di un rito … Continua a leggere

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Bigamo a tassametro
fra gay veri o presunti

  Mario Rossi, di professione tassista, divide la propria vita fra due donne, Carla e Barbara: da lui sposate la prima in chiesa e la seconda, quattro mesi dopo, in municipio. E tutto fila a meraviglia, sulla base di un … Continua a leggere

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Salemme e la rivolta
del «tronchetto
della felicità»

  Che succede se l’attributo maschile per antonomasia, nella circostanza chiamato «tronchetto della felicità», decide di staccarsi dal corpo del suo legittimo proprietario, l’ometto Rocco Pellecchia che ha ormai smarrito tanto la fantasia quanto i desideri? Succede quel che possiamo … Continua a leggere

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Quella vita allo sbando in anticipo su Pasolini

  In fondo, la recensione di questo spettacolo – «Ragazzo di Trastevere», presentato nel Ridotto del Mercadante nell’ambito della rassegna «Storie naturali e strafottenti» dedicata alle opere di Giuseppe Patroni Griffi – l’ha già scritta l’adattatore del testo originale e … Continua a leggere

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Peppe Barra diventa il «doppio» di Basile

  «Sogno di una notte incantata», lo spettacolo che Peppe Barra presenta al Delle Palme, si muove sulla pista aperta da «Peppe Barra racconta», dato due anni fa nello stesso teatro. La differenza è che, mentre in «Peppe Barra racconta» … Continua a leggere

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Fantasmi di una vita
fatta solo di ricordi

  Le pulsioni sessuali complicate da un narcisismo morboso, la nostalgia per un passato mitizzato, l’emarginazione e lo sfruttamento delle classi subalterne: il tutto alla luce di un lirismo sospeso tra umana partecipazione e compiacimento estetizzante, nella coscienza che il … Continua a leggere

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Il teatro dei copioni
(nel senso di quelli che copiano)

Come già quella di «Sinfonia d’autunno», anche la recensione de «La vita che ti diedi» ha bisogno di un codicillo. E stavolta il codicillo riguarda la catena di Sant’Antonio dei copioni (nel senso di coloro i quali copiano) che ormai … Continua a leggere

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Se accade che Pirandello
venga preso per De Amicis

  «La vita che ti diedi», datato 1922-’23, è il testo che costituisce un ponte verso l’estrema stagione pirandelliana dei miti e della fuga nell’inconscio, aperta già l’anno seguente, il 1924, da «La nuova colonia». Ne consegue che nella circostanza … Continua a leggere

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I buoni sentimenti formato musical

  A partire dal ’59, ebbe a Broadway la bellezza di 1.443 repliche, vincendo ben 8 Tony Awards. E mentre l’edizione inglese restò in scena a Londra per sei anni di fila, al film che ne trasse nel ’65 Robert … Continua a leggere

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