Archivi del mese: aprile 2014

Si è trasformata in un uomo
la «donna nuova» ritratta da Dix

«Monocolo, ritratto di S. von Harden» – lo spettacolo, scritto e diretto dal regista belga Stéphane Ghislain Roussel, che il Teatro Nazionale del Lussemburgo presenta alla Galleria Toledo – è basato sull’incontro, nella Berlino fra le due guerre, del pittore … Continua a leggere

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Amarcord del varietà formato macchietta

«Come il pittore, come il disegnatore, come un artista figurativo, mi ripromettevo di dare al mio pubblico una impressione immediata, schizzando il tipo, segnandolo rapidamente, rendendone i tratti salienti». Così, fra l’altro, Nicola Maldacea, il principe dei macchiettisti, sintetizzò il … Continua a leggere

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Quei riflessi nello specchio
di una donna chiamata Coco

«Mi piacciono gli specchi… il riflettersi delle immagini… nel fondo di uno specchio il tuo corpo si disperde, sfugge, diventa vagabondo e fluido come nell’acqua… siamo esseri plurimi e differenziati… Mi piacciono molte verità, molte bugie, molte risposte…». Si presenta … Continua a leggere

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Con Pippi Calzelunghe nella «Fattoria degli animali»

«Mangiare e bere. Letame e morte» – lo spettacolo di Davide Iodice che Interno 5 presenta nel Piccolo Bellini – mi fa venire in mente Jan Fabre. E non solo, ovviamente, a causa dell’assonanza esistente fra i cognomi dell’interprete, Alessandra … Continua a leggere

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Cenerentola trasportata negli anni del twist

Oltre ogni dubbio, all’Augusteo la vera mattatrice della stagione è stata Cenerentola. Prima l’abbiamo incontrata nella versione maschile proposta in «Come un Cenerentolo» da Biagio Izzo e adesso la ritroviamo, al naturale, nell’ultimo spettacolo, il musical «Cercasi Cenerentola» presentato dalla … Continua a leggere

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Il viaggio dei drughi da Beethoven a Morgan

Eccoci, dunque, all’«Arancia meccanica» in scena al Bellini. Non si tratta di un adattamento qualsiasi del celebre romanzo di Burgess (titolo originale «A Clockwork Orange, Un’arancia a orologeria») datato 1962 o dell’altrettanto celebre film che nel ’71 ne ricavò Kubrick, … Continua a leggere

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«Menecmi» in chiave napoletana:
un avvocaticchio trombone
e un cafone arrivato da Capua

«Menecmi (Due gemelli napoletani)» – il longevo spettacolo di Tato Russo ora riproposto all’Augusteo – ha due aspetti, l’uno discutibile e l’altro, invece, tanto condivisibile quanto godibile. E sgombro subito il terreno dal primo, che consiste nel vecchissimo equivoco di … Continua a leggere

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Un’altra conferma da Tato Russo

Ancora a proposito del commento che pubblicai il 12 marzo scorso per confutare la vecchia e ormai logora asserzione, fatta propria dal direttore dello Stabile cittadino Luca De Fusco, secondo cui «Napoli è la capitale del teatro italiano». Replicai a … Continua a leggere

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Girotondo di coppie tra fughe e ritorni

Dice a un certo punto A: «Le avevamo già provate tutte, ma erano tutte declinazioni della stessa cosa»; e aggiunge: «E peggio ancora era provare a dare un nome alla cosa». Sono queste, oltre ogni dubbio, le battute-chiave di «Exit», … Continua a leggere

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Se il teatro si fa del male da solo

Per la serie «Napoli è la capitale del teatro italiano». «Exit», la commedia di Fausto Paravidino messa in scena per la regia dell’autore dallo Stabile di Bolzano, costituisce (vedi la recensione pubblicata qui sotto) uno degli spettacoli più intelligenti e … Continua a leggere

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