Archivi del mese: settembre 2014

Una Bovary collocata nel tempo di Facebook

La protagonista si muove su una pedana lunga e stretta che può rimandare sia alla passerella di una sfilata di moda (e dunque ai modelli, in quanto forme in attesa dei corpi da rivestire) sia al marciapiede di una stazione … Continua a leggere

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Adotto tre palchi del Mercadante.
Ma li adotto soltanto a patto che…

Si continua a discutere (sarebbe meglio dire: a chiacchierare) partendo da un vecchio e ormai sbrindellatissimo assioma: siccome Napoli ha una grande storia teatrale, il suo Stabile ha tutto il diritto alla qualifica di Teatro Nazionale prevista dalla legge Valore … Continua a leggere

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Quando il critico teatrale è «maligno» o «cattivo»

Sul maggiore quotidiano italiano, il «Corriere della Sera», è in corso un dibattito partito dagli «insulti anonimi» e dagli «attacchi con nome e cognome» rivolti al suo critico teatrale, Franco Cordelli, in seguito ai dissensi da lui manifestati, in tre … Continua a leggere

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Tre giovani di Tunisi
e la vita da cambiare

Che cosa accomuna «Res Persona», il testo teatrale che nel 2005 Ronan Cheneu dedicò alle rivolte nelle «banlieues» francesi, e «Mouvma! Nous, qui avons encore 25 ans», lo spettacolo che la compagnia tunisina Corps Citoyen ha presentato alla Galleria Toledo … Continua a leggere

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«Una stagione al top»… del già visto

«Dammi, o Signore, il senso del ridicolo». Avverrà mai che i teatranti napoletani imparino la sacrosanta preghiera di Tommaso Moro? Torna ad imporsi, questa domanda, di fronte agli slogan coniati per magnificare i cartelloni della stagione che s’avvia a cominciare: … Continua a leggere

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Se il plagiario si chiama Benigni

Ieri sera, per pura curiosità, ho gettato uno sguardo sui talk-show condotti da Massimo Giannini su Raitre e da Giovanni Floris su La 7. E dico la verità, son rimasto a bocca aperta quando, conversando per l’appunto con Giannini, Roberto … Continua a leggere

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Le metafore avvelenate di «Statue unite»

«Statue unite» – l’atto unico di Eduardo Tartaglia che ha debuttato, per la regia dell’autore, nell’ambito di Benevento Città Spettacolo – è una metafora dalla prima all’ultima parola. E a dimostrarlo basta già un semplice accenno al plot.

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Diventa un oratorio «La tempesta» di Eduardo

Non posso dimenticarla, la sera del 3 ottobre 1985. Morto da un anno Eduardo, al Goldoni di Venezia debuttò in «prima» mondiale «La tempesta» di Shakespeare da lui tradotta in napoletano antico. Gli «attori» erano le marionette della compagnia Colla, … Continua a leggere

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I girasoli di Isa Danieli rivolti verso Eduardo

«Riconoscenza e gratitudine ad una “officina” che mi fece donna e attrice, che mi fu casa e giardino di sapienza e affetto, talvolta di amarezza». Sono alcune delle parole scritte da Isa Danieli nel programma di sala di «Amati fogli … Continua a leggere

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Eduardo in passerella
fra divismo e canzoni

Per dirla tutta, e con un generosissimo eufemismo, «Eduardiana» – lo «spettacolo-tributo» che Nunzio Areni e Antonio Sinagra hanno presentato nel Duomo di Casertavecchia nell’ambito di «Settembre al Borgo» – non resterà fra gli eventi memorabili. Si è trattato, a … Continua a leggere

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