Archivi del mese: marzo 2014

Un commento di Mimmo Borrelli

Mi scrive Mimmo Borrelli. E ho deciso di pubblicare il suo scritto integralmente e così com’è, compresi gli errori di battitura e punteggiatura dovuti, in tutta evidenza, all’emozione di voler confessarsi ed esprimere un grido di dolore accoppiato, però, con … Continua a leggere

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Umorismo e malinconia
nel vento della diaspora

Corre come il vento «Cabaret yiddish», lo spettacolo ormai classico (ha 25 anni) che Moni Ovadia ripropone adesso al Nuovo. Perché proprio questo sono la cultura e la lingua yiddish, un ventoso girovagare – nella malinconia e nell’ansia dell’esilio – … Continua a leggere

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Napoli, la capitale
del teatro che non c’è più

Allora, Luca De Fusco – nel presentare il volume che ripercorre i dieci anni di vita dello Stabile cittadino – ha perorato con forza il diritto dell’istituzione da lui diretta di essere compresa fra i Teatri Nazionali previsti dalla legge … Continua a leggere

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Mario Merola e la sua controfigura

Prima domanda: è possibile riproporre – ventisei anni dopo e senza Mario Merola – uno spettacolo («Siamo appena arrivati da Napoli») pensato per il «re della sceneggiata» e che lui si cucì letteralmente addosso, firmandone anche la regia? Seconda domanda: … Continua a leggere

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Un fiume di lettere al posto della vita

Melissa e Andy si sono sempre amati, fin da bambini. Ma non sono stati insieme, fisicamente parlando, che in occasioni assai sporadiche e fugaci: per il resto, ognuno di loro ha avuto una propria strada, un proprio ruolo nel mondo … Continua a leggere

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L’Oscar, i «violinisti»
e la polvere sotto il tappeto

Dunque, «La grande bellezza» s’è aggiudicato l’Oscar ch’era nei voti. E ne sono contento: non tanto per Sorrentino (rientro fra i «traditori della patria» ai quali il suo film non suggerisce metafore universali), quanto per Toni Servillo. Sono stato io … Continua a leggere

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«Criminali onesti» nella torre di Babele

«Siamo costretti al crimine per rimanere puri, in questo mondo ingiusto». Sono le parole registrate che riassumono la situazione iniziale proposta da «Educazione siberiana», lo spettacolo, in scena al Bellini, tratto – come già il film di Salvatores con John … Continua a leggere

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Gli ex divi irresistibili
simbolo della crisi di una classe

Giova osservare subito che «I ragazzi irresistibili» – una commedia assai emblematica nell’ambito della seconda fase della produzione di Neil Simon, caratterizzata da una comicità venata d’amarezza – precisa ulteriormente, nel 1972, la tematica già affrontata nel testo precedente («Il … Continua a leggere

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Salti mortali fra le parole e le cose

Mi è venuta un’idea, credo non peregrina. Secondo me, più che i cinque dichiarati («L’amorosa inchiesta», «Guappo e altri animali», «La neve del Vesuvio», «Letteratura e salti mortali» e «Fiori giapponesi»), ad ispirare il ciclo di spettacoli che si sta … Continua a leggere

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